SERVIZIReverse Mortgage

Cos'è il Reverse Mortgage?

Il Reverse Mortgage in Italia è chiamato “Prestito Vitalizio Ipotecario” (PVI) ed è un prodotto finanziario specificamente destinato a persone di età superiore ai 60 anni, il cui obiettivo principale è quello di fornire una fonte di liquidità mantenendo allo stesso tempo la proprietà dell’immobile offerto come garanzia. Questo tipo di prestito è una risorsa preziosa per gli anziani che possono trovarsi in una situazione di necessità finanziaria, ma che al contempo possiedono un immobile di valore. Ecco una panoramica dettagliata di come funziona il prestito ipotecario vitalizio, le sue origini, e come è percepito nel panorama finanziario italiano.

Panoramica generale sul Reverse Mortgage?

Il processo e il funzionamento del prestito vitalizio ipotecario (PVI) sono stati introdotti con la legge numero 44/2015 con modifiche. Questo prestito consente alle persone che hanno raggiunto i 60 anni di età e che possiedono un immobile di proprietà in Italia accedere al credito garantendolo con un’ipoteca, sulla propria casa.

Con questo prestito le persone possono ricevere una somma di denaro senza essere obbligate a vendere il proprio appartamento o qualsiasi altro bene di famiglia. La proprietà dell’immobile rimane al proprietario. Alla sua morte, gli eredi hanno la possibilità di rimborsare il debito e tenere la proprietà o di permettere all’istituto di credito di venderla per coprire il debito. L’importo rimanente dalla vendita viene dato agli eredi.

È importante notare che questi prestiti sono disponibili esclusivamente per le persone che possiedono un immobile in Italia. Inoltre, chi ottiene un PVI ha anche la flessibilità di saldare il debito con l’istituto di credito in qualsiasi momento, liberando così la propria casa da qualsiasi obbligo ipotecario.

Nel caso in cui il richiedente di questo prestito sia sposato o conviva con un’altra persona da almeno cinque anni e se entrambi i partner ritengono che l’immobile ipotecato rappresenti la loro residenza comune, entrambi i coniugi o i conviventi devono firmare questo contratto.

Se uno dei due proprietari dell’immobile ha raggiunto l’età di 60 anni, questa regola è ancora valida.

Requisiti e documentazione

REQUISITI

Il prestito vitalizio ipotecario è un tipo di prestito che non richiede al richiedente di fornire ricevute o preventivi di spesa. Il mutuatario ha la libertà di utilizzare l’importo ricevuto come meglio crede.

Per richiedere questo prestito è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  1. Il richiedente deve avere almeno 60 anni.
  2. Il richiedente deve essere proprietario di un immobile esclusivamente in Italia.
  3. L’immobile non deve avere già un’ipoteca in corso.

DOCUMENTAZIONE

Quando si richiede un prestito ipotecario vitalizio è necessario fornire alla banca i seguenti documenti:

  1. Un documento d’identità valido.
  2. Codice fiscale.
  3. Informazioni sullo stato di famiglia.
  4. Certificato contestuale o cumulativo
  5. Relazione preliminare notarile

FAQ

Domande frequenti sul Reverse Mortgage
Qual è l'importo massimo che si può ottenere?

L’importo che si può ottenere con un prestito ipotecario vitalizio varia in base al valore dell’immobile e all’età del richiedente. La percentuale concessa aumenta con l’età. Ad esempio, se il richiedente ha 60 anni, può ricevere fino al 15% del valore di mercato della casa. La percentuale sale al 50% se il proprietario ha 90 anni. Il valore dell’immobile viene determinato da un perito.

Le persone anziane possono beneficiare di un prestito fino al 50% del valore dell’immobile. Tuttavia, l’importo massimo erogato non può superare i 350.000 euro.

Quanto dura?

La durata di un prestito ipotecario vitalizio non può essere predeterminata, poiché varia per ogni beneficiario in base alla durata della sua vita.

Se un coniuge o un partner è cointestatario del mutuo, la durata del mutuo sarà calcolata in base alla durata della vita di chi vive.

Cosa succede in caso di morte?

In caso di morte del mutuatario, i successori erediteranno sia la proprietà che il debito ad essa associato. Avranno due opzioni: estinguere il debito e tenere la proprietà o permettere alla banca di vendere la proprietà per saldare il debito. Se dopo aver saldato il debito rimangono dei fondi, questi verranno distribuiti tra gli eredi.

Se gli eredi scelgono di rimborsare il prestito saldando l’importo, devono informare la banca entro 12 mesi dalla morte del mutuatario.

Perché optare per un prestito ipotecario a vita?

Questo tipo di finanziamento consente ai proprietari di casa di ottenere credito utilizzando la propria abitazione come garanzia. Si chiama “vitalizio” perché dura fino alla morte del mutuatario, a partire dalla firma del contratto fino alla sua scomparsa.

Prima del decesso, le banche non sono tenute a chiedere il rimborso del debito, tranne che per la parte relativa agli interessi e alle spese. Se il mutuatario sceglie di non capitalizzare il rimborso, l’istituto di credito può rescindere il contratto in caso di pagamenti della rata delle spese e degli interessi, fino a 7 volte anche non consecutive.

Attualmente il PVI è considerato vantaggioso perché le persone possono accedervi a partire dai 60 anni di età (65 anni per alcune banche), avendo così più tempo per usufruire del finanziamento. Uno dei suoi vantaggi è che la proprietà dell’immobile non viene trasferita alla banca. Chi ottiene un PVI può continuare a vivere nel proprio immobile. Se gli eredi decidono di vendere l’immobile e il ricavato non copre l’importo del prestito, gli istituti di credito non possono esigere alcun pagamento da loro.

Considerazioni finali

Notoriamente conosciuto anche come “reverse mortgage”, il PVI è una via di mezzo tra un mutuo e un prestito personale, permettendo al richiedente di ottenere una somma di denaro senza dover pagare nessuna rata né interessi per tutta la durata della sua vita​​.

Il prestito ipotecario vitalizio rappresenta una soluzione finanziaria che può offrire sollievo economico a individui anziani in possesso di un immobile, permettendo loro di affrontare eventuali spese impreviste o semplicemente migliorare la qualità della loro vita durante gli anni della pensione.

Tuttavia, è fondamentale avere una comprensione chiara delle implicazioni legali e finanziarie legate a questo tipo di prestito, per cui è sempre consigliabile consultare un professionista del settore prima di procedere.

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